Torta Amaretto


Qualche giorno di pausa per sistemare i propri impegni ogni tanto fa bene.

Me la sono presa volentieri ed è arrivata in un momento assolutamente perfetto. Benchè mi piaccia essere davvero cauto ammetto che per la prima volta da tanti anni mi sento positivo e propositivo per il mio futuro. Ma d’altronde fino a che tutto rimane nel futuro non esiste ancora nulla di reale, quindi bene progettare ma meglio tenersi ben saldi!

In questi giorni poi ho trovato dei bellissimi libri di ricette sarde ed è venuta tanta voglia di riprovare le ricette della mia terra! Uno dei miei dolci più amati è l’Amaretto! Un dolce fatto con mandorle amare che rimane croccante fuori e morbido dentro! Una vera goduria per il palato! Come tantissimi dolci sardi è adorato o odiato! D’altronde la cucina sarda è così: sapori intensi e puri senza alcun compromesso!

Oggi ho provato ad usare una ricetta del Maestro Montersino, con la variazione di qualche ingrediente per avvicinare il gusto alla nostra ricetta tradizionale.

Un aroma incredibile vi avvolgerà la casa!

Un aroma incredibile vi avvolgerà la casa!

Ingredienti per 12 porzioni:

  • 200 g zucchero semolato
  • 100 g mandorle dolci
  • 100 g mandorle amare
  • 180 g albumi d’uovo
  • mandorle a fette
  • burro per ungere lo stampo (oppure olio)

La ricetta è davvero semplice. Per prima cosa montiamo le uova a temperatura ambiente. Se sono lievemente tiepide è anche meglio visto che montano meglio vicino ai 40°. Mentre montiamo aggiungiamo lo zucchero. Un poco all’inizio, una piccola parte quando comincia a montare bene e poi l’ultima parte per far diventare gli albumi setosi e ben montati. In un mixer mettiamo le mandorle dolci ed amare e le frulliamo fino a farle diventare una polvere fine. E’ importante che le mandorle non riscaldino altrimenti emetteranno dell’olio e non riusciremmo a farne una farina. Possiamo anche interrompere il mixaggio a metà e mettere il tutto in freezer a freddare bene prima di fare un’altra frullata. Ovviamente la farina di mandorle può essere preparata con largo anticipo.

Torta Amaretto 2 Torta Amaretto 3

Aggiungiamo la farina di mandorle alla meringa in tre parti. Ogni volta mescoliamo il tutto con una spatola con un movimento dal basso verso l’alto, deciso ma non violento. In questa maniera manterremo l’aria all’interno dell’antipasto. Imburriamo una tortiera e cospargiamo le mandorle a fette. Versiamo l’impasto aiutandoci son una sac a poche (ma si può fare anche senza) e livelliamo bene senza schiacciare. Inforniamo a 180° per 45 minuti, come al solito con il forno preriscaldato accuratamente.

Torta Amaretto 4 Torta Amaretto 5

Quando è cotto lo lasciamo in forno per 30 minuti con lo sportello semiaperto e poi, una volta freddo, capovolgiamo in un piatto da portata.

Le mandorle amare danno quel sapore tipico dell’amaretto. C’è un piccolo trucchetto molto rischioso: se la meringa è lievemente meno montata acquisisce quella caratteristica dell’amaretto sardo di compattezza ed umidità tipica. Dall’altro lato però la forma della torta diventa molto più ingovernabile e fragile! Il sapore però ripaga di tutti i rischi! Basta decidere cosa preferiamo: una torta soffice ed ariosa oppure una torta più compatta ed umida, più tradizionale! Io le amo alla follia entrambe!

QUANTO MI COSTA? Pochissimo! è una torta davvero economica, specialmente con una bella confezione famiglia di uova! Solo € 0.55! Che aspettate a provarla?

2 thoughts on “Torta Amaretto

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