Il Marito che vorrei…


Metto le mani avanti:”Non sono alla ricerca di partner (la mia mogliettina è assolutamente fantastica) e nemmeno mi offro di fare da agenzia matrimoniale!”

Volevo parlarvi di una mia idea che volevo condividere e per la quale sto cercando di mettere insieme un piccolissimo ed umilissimo progetto!

Come sapete sono appassionato di cucina e, con tutte le mie pecche, cerco di imparare come preparare dei buoni manicaretti! Una delle cose che mi sono imposto da quando ho creato il blog è di usare, per quanto possibile, ingredienti “normali”; infatti tantissime ricette di grandi chef sono stracolme di ingredienti improbabili o comunque di difficilissima reperibilità, senza contare il costo astronomico di alcuni di questi ingredienti!

Ho pensato che ogni famiglia non ha a disposizione tempo e denaro per poter scegliere sempre e comunque i prodotti migliori ed a volte una ricetta buona e gustosa con ingredienti “di seconda scelta” è davvero piacevole!

Nella mia scoperta della cucina mi sono imbattuto in grandi difficoltà ed enormi soddisfazioni, rendendo tutti i miei amici e parenti, delle cavie semiconsapevoli dei miei esperimenti! Da qui è balenata un’idea!

Anche la Coca Cola mi ha riconosciuto!

Anche la Coca Cola mi ha riconosciuto!

 

Io ho davvero bisogno di imparare a cucinare ma spesso non ho il numero di persone per poter impratichirmi visto che le dosi per 2 persone (me e la dolce metà) non sono esattamente grandissime! E se invece cucinassi per altri?

Come tanti appassionati è stato d’obbligo spulciare per bene le leggi riguardo a vendita di cibi e la mazzata non è tardata ad arrivare: i permessi per poter aprire un’attività e l’attrezzatura necessaria sono giganteschi! Senza contare che io NON sono preparato per un’attività a tale livello di professionalità! Insomma un macello!

Però dall’altro canto non è la prima volta nè sarà l’ultima che mi metto a preparare delle leccornie per amici o parenti!

Ecco quindi cosa ho pensato!

Desiderate un piatto ma non avete il tempo per cucinarlo? Vorreste ordinare un piatto particolare piuttosto che andare alla solita gastronomia che, diciamocelo, cucina sempre le stesse cose? Vorreste assaggiare un dolce particolare che non avete mai provato? VORRESTE FARLO GRATIS?

Il Marito alla Parmigiana mette a disposizione le proprie mani e la propria cucina di casa per fare per Voi quello che non avete il tempo di cucinare! Lo farà come se stesse cucinando per la propria famiglia, con tutti i rischi del caso!

Come si fa? Semplicissimo! Date una sfogliata al blog, scegliere una ricetta e richiedetela per mail a maucogoni@gmail.com! In base alla disponibilità ci si metterà d’accordo per poter portarvi la ricetta che avete richiesto! Magari per una domenica speciale in famiglia! 

Si avverte che non verrà richiesto alcun pagamento per la preparazione di qualunque pietanza e che è gradita, ma non obbligatoria, una collaborazione per l’acquisto degli ingredienti necessari. Si avverte inoltre che, essendo cucina casalinga, non è possibile rispettare le regole di ogni buon ristorante e gastronomia a norma di legge.

Ora, è ancora un’idea in divenire perchè sto cercando, se il mobiliere si muove, di trasferirmi di casa. Ve l’ho proposta perchè penso sia carina e penso anche che ognuno nel suo piccolo possa provarla nel proprio paese o città. Poichè si tratta di un’idea su un foglio, almeno per il momento, sono ben accetti suggerimenti al fine di rendere questo piccolissimo progetto un’interessante iniziativa che però non vada contro le dovute leggi!

Vi ringrazio anticipatamente per il supporto che mi avete dato fino adesso e per quello che mi darete in futuro!

Un bacio gigantissimo dal vostro Marito alla Parmigiana!

12 thoughts on “Il Marito che vorrei…

  1. Forse ho capito male, ” non è obbligatorio pagare le spese per l’acquisto degli ingredienti”?
    Ma chi sei…BABBO NATALE? 😆

    • Allora 😀
      Naturalmente io decido in base alla mia disponibilità sia finanziaria che di tempo.
      Richiedere un qualsivoglia compenso mi classifica come un “somministratore di gastronomia” e quindi soggetto ai rispettivi obblighi di legge.
      Io sono solo un maritino che cucina e chi apprezza e vuole contribuire alla mia passione lo fa per squisito piacere personale 🙂

    • Non è proprio la stessa cosa. Una piattaforma simile presuppone che molte persone vi partecipino e credimi che hanno troppe velleità da Facebook. Non si illudano, non si ripeterà un tale successo.
      La cosa rimarrà solo per me e per chi abita nei dintorni (o ha la follìa di passare nella mia zona pur abitando lontano :p ).
      Comunque grazie della segnalazione.

  2. Che bravo, bella idea! Mi permetto di suggerirti un sito: gnammo.com/
    Ne avevo sentito parlare in radio tempo fa e mi è capitato di leggere di nuovo un articolo su questa iniziativa. Grosso modo si tratta di una comunità di persone, cuochi che organizzano dei pranzi/cene/aperitivi in casa propria o in altre location (credo) e “gnammer” che vanno a mangiare! Chi mangia paga una quota, chi cucina intasca qualcosa (ovviamente credo con una percentuale che va al sito). Non conosco bene i dettagli, ma spulciando al volo i termini e condizioni ho visto che non bisogna essere professionisti per proporsi come cuoco.
    Fammi sapere se poi questo sito ti è stato utile e in bocca al lupo! 😉

    • Conosco bene il sito e c’è anche un sito internazionale chiamato New Gusto molto bello. Tutti però scaricano le responsabilità di eventuali mancanze di legge sul cuoco del caso. Il problema è che raramente questi siti fanno capire che chi cucina potrebbe non essere in linea con gli standard di gastronomia dal punto di vista legislativo, che è il nodo gordiano.
      Dall’altro lato Gnammo prevede l’organizzazione di eventi che io non posso fare al momento 🙂

  3. Maritino, io ti supporto!!! Hai ragione, dal punto di vista legale la questione può essere un problema…ma…hai pensato eventualmente a “cucina a domicilio”??? Con spesa fatta da chi vuol farti preparare la cena…quando ti contattano potresti fornire un elenco delle ricette che vuoi riproporre, ed elaborare così col “committente” un menù, oppure costituisci tu i menù come vuoi e li proponi già pronti…considerate la spesa da fare (a carico del padrone di casa) e tu vai da lui/lei a cucinarla o gliela porti pronta! In questo modo tu non stai somministrando nulla (almeno credo, no???), la spesa è fatta dal padrone di casa quindi sei esente da rischi e pericoli risultanti da ingredienti non freschi o quant’altro, è a titolo gratuito ma almeno non ci rimetti di tasca per la spesa…temo che della tua generosità ci sia gente che non si farà problemi ad approfittarsene! In bocca al lupo…qualsiasi cosa tu decida di fare, visto che sono tua conterranea, la terrò in forte considerazione e ne farò buona pubblicità! 😉

  4. Mi sembra una meravigliosa idea, e penso che sia giusto dare una collaborazione per gli ingredienti, d’altronde mica si può pretendere che sia tutto gratis. Un abbraccio

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